Perché leggere PROGENIE DEGENERE?

Non è un libro buonista, tantomeno un racconto romanzato a tinte rosa o uno storico polpettone variegato di copia-incolla e codizionamenti storicistico-ambientali; neanche si pone come riscatto ad un senso di colpa latente o acclarato, di cui il protagonista è assolutamente privo. Certo l'irragionevole troverà una spiegazione, un epilogo, ma non è questo il punto. Ho raccontato una storia senza sentirmi "giudice". Ho guardato con gli occhi del male una realtà divenuta adulta dopo l'abuso e di come l'abuso sia capace di mescolare sangue e sensi, anche là dove l'amore non c'entri. C'è una strana e insana empatia tra Samuel ed Ela, morbosa e gridata per lui (Samuel), silenziosa e invasiva per lei (Ela). Sono stati generati dal male ed è dal male che degenerano.

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martedì 4 novembre 2014

L'odore della scrittura...

La scrittura è l'unico, vero, concreto supporto alla memoria, prima di tutto per la storia in essere, permettendo all'uomo di "perdersi" tra psicologia, emotività filosofica, filologia... passando per la semantica, semiotica e gli innesti idiomatici, ché si sono resi affronto, appunti e confronto di conoscenza scritta e orale, teoria tramandata e tramandabile. Con lo spauracchio di una comoda panacea nella storia "concreta", la teconologia del pensiero digitato, inibisce, sorbisce la memoria fino a possederla, con il risultato che parte del nostro cervello rallenti, quando l'altra pensa di essere veloce, se guardiamo da adulti tecnologici la nostra reale scrittura immatura. La tecnologia ha una misura che la natura non ha, superata quella misura torneremo a marcare le caverne, quindi è meglio portarsi indietro. MRosariaC

CORREZIONE GRAMMATICALE E SINTATTICA. EDITING...