Perché leggere PROGENIE DEGENERE?

Non è un libro buonista, tantomeno un racconto romanzato a tinte rosa o uno storico polpettone variegato di copia-incolla e codizionamenti storicistico-ambientali; neanche si pone come riscatto ad un senso di colpa latente o acclarato, di cui il protagonista è assolutamente privo. Certo l'irragionevole troverà una spiegazione, un epilogo, ma non è questo il punto. Ho raccontato una storia senza sentirmi "giudice". Ho guardato con gli occhi del male una realtà divenuta adulta dopo l'abuso e di come l'abuso sia capace di mescolare sangue e sensi, anche là dove l'amore non c'entri. C'è una strana e insana empatia tra Samuel ed Ela, morbosa e gridata per lui (Samuel), silenziosa e invasiva per lei (Ela). Sono stati generati dal male ed è dal male che degenerano.

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lunedì 9 settembre 2013

Alibi e traslochi

Mi piace viaggiare, detesto i traslochi: devi inevitabilmente fare i conti con quello da lasciare, sacrificare o salvare. Farlo, prendendo in esame la destinazione, aiuta ma fino ad un certo punto, se appunto la destinazione non diventi un alibi per la cernita. Scatole, ricordi e retaggi, per una feticista disordinatamente stratificata e romanticamente cinica, sono come scogli acuminati da attraversare a piedi scalzi. Eh, quanto la faccio tragica! Forse non è la cosa giusta da fare, forse è la cosa più giusta che mi sia mai capitata. Forse… ho paura. Un’altra cicatrice.


Che cosa vede Samuel negli occhi di Ela? Una parte di lui, una sensazione orribile, che non ha mai smesso di guardarlo.


CORREZIONE GRAMMATICALE E SINTATTICA. EDITING...