Perché leggere PROGENIE DEGENERE?

Non è un libro buonista, tantomeno un racconto romanzato a tinte rosa o uno storico polpettone variegato di copia-incolla e codizionamenti storicistico-ambientali; neanche si pone come riscatto ad un senso di colpa latente o acclarato, di cui il protagonista è assolutamente privo. Certo l'irragionevole troverà una spiegazione, un epilogo, ma non è questo il punto. Ho raccontato una storia senza sentirmi "giudice". Ho guardato con gli occhi del male una realtà divenuta adulta dopo l'abuso e di come l'abuso sia capace di mescolare sangue e sensi, anche là dove l'amore non c'entri. C'è una strana e insana empatia tra Samuel ed Ela, morbosa e gridata per lui (Samuel), silenziosa e invasiva per lei (Ela). Sono stati generati dal male ed è dal male che degenerano.

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mercoledì 20 novembre 2013

LA MIA ESPERIENZA CON L'E-BOOK

http://www.bookrepublic.it/book/9788867559817-progenie-degenere-lorigine-del-male/http://www.bookrepublic.it/book/9788867559817-progenie-degenere-lorigine-del-male/Probabilmente è ancora giovane un'opinione sul caso, ma ci tenevo ad esporre alcuni punti di vista che ritengo possano tornare utili a quanti decidano di scegliere un'auto-pubblicazione che esuli il cartaceo, senza però precluderselo del tutto. Dopo varie sortite nel web, tra forum e blog a tema e rigorosamente da lettore silente, vagliando preventivi abbordabili e pseudo appetibili, mi imbatto nel self-publishing NARCISSUS e finalmente tutto mi appare più chiaro e lineare, semplicistico nell'accezione meno viziata del termine, perché in realtà se non hai le idee chiare e soprattutto non sai come gestirti i vari formati previsti e richiesti per la pubblicazione, quello di cui necessiti è indubbiamente un "chi" propenso e paziente per qualsiasi dubbio si profili. Una redazione puntuale, attenta ed un sito davvero piacevole da spulciare per grafica e contenuti. Terminato il mio eBook (PROGENIE DEGENERE...), che ho provveduto anzitempo ad impaginare, salvare e caricare secondo il formato richiestomi, nonché la copertina da me ideata - insomma, senza starci a girare troppo intorno - quello che ho dovuto acquistare prima della pubblicazione, è stato il mero codice ISBN ad un costo irrisorio. Concludo dicendo che la mia esperienza finora sia positiva, e che per quanti invece il cartaceo sia ancora e giustamente la pubblicazione più ambita, credo si debba riconoscere all'eBook la capacità di aver sovvertito e scompaginato il monopolio editoriale, il potere decisionale di tanti editori che snobbino a priori l'esordiente, considerandolo una sorta di reietto copista, per poi ritrovarsi tra le mani pubblicazioni di Case blasonate pullulanti di strafalcioni grammaticali e scrittori alla stregua di barzellettari osannati.


lunedì 9 settembre 2013

Alibi e traslochi

Mi piace viaggiare, detesto i traslochi: devi inevitabilmente fare i conti con quello da lasciare, sacrificare o salvare. Farlo, prendendo in esame la destinazione, aiuta ma fino ad un certo punto, se appunto la destinazione non diventi un alibi per la cernita. Scatole, ricordi e retaggi, per una feticista disordinatamente stratificata e romanticamente cinica, sono come scogli acuminati da attraversare a piedi scalzi. Eh, quanto la faccio tragica! Forse non è la cosa giusta da fare, forse è la cosa più giusta che mi sia mai capitata. Forse… ho paura. Un’altra cicatrice.


Che cosa vede Samuel negli occhi di Ela? Una parte di lui, una sensazione orribile, che non ha mai smesso di guardarlo.


lunedì 1 luglio 2013

REVISORE DI BOZZE

CORREZIONE GRAMMATICALE E SINTATTICA

 EDITING (OVVERO LA RISCRITTURA DI ALCUNI PERIODI DELLA TRATTAZIONE).
CONVERSIONE DEL TUO ROMANZO OD ALTRO DOCUMENTO DAL FORMATO WORD AD EPUB. PUOI SCRIVERMI ALLA MAIL CHE LEGGI SUL BANNER.
 

mercoledì 26 giugno 2013

REVISORE DI BOZZE

(eBook / Edizioni Narcissus)

REVISORE DI BOZZE. CORREZIONE GRAMMATICALE E SINTATTICA.EDITING (OVVERO LA RISCRITTURA DI ALCUNI PERIODI DELLA TRATTAZIONE). CONVERSIONE DEL TUO ROMANZO O ALTRO DOCUMENTO DAL FORMATO WORD A EPUB. PUOI SCRIVERMI ALLA MAIL CHE LEGGI SUL BANNER. GRAZIE


 


venerdì 21 giugno 2013

Quarta di copertina di PROGENIE DEGENERE - L'origine del male (eBook / edizioni Narcissus).



Una clinica in fiamme. Due ragazzi si allontanano nella notte, paradossalmente senza fretta… ad attenderli una sporca libertà e l'intenzione di un desiderio consumato nel male. Indossano la stessa e pesante camicia verde oliva, dotata di una cintola elastica, che penzola lungo la schiena senza frenare l’istinto, i passi verso il tramonto ed oltre l’inferno della ragione. A guardarli sono così simili. Entrambi con la testa rasata. La statura media di Ela è pressappoco quella di Samuel, neanche lo dissocia per ossuta corporatura, lentezza, tanto meno distinzione sessuale; ma sono di spalle, una sorta di specchietto per le allodole, perché ad invertire il punto di vista bisogna armarsi di coraggio. Tutto cambia irreparabilmente e non riferito alla mera constatazione del brutto - assolutamente opinabile, soggettivo - quanto alla percezione di un sinistro presentimento che danno. Lei, adolescente disturbata, dalla gestualità infantile, silenziosa ed apparentemente indifesa. Ha grandi occhi neri e sguardo livido di una sensazione impronunciabile. I tratti spigolosi e il naso irregolare si addolciscono lungo la bocca carnosa, da cui inizia una lunga cicatrice che supera il mento fino a perdersi dietro l’orecchio destro, a formare l’incompleto segno dell’infinito, la lettera “S”. Per Samuel non deturpa, non vìola la bella pelle dell’unica creatura capace di rendere desiderio raggiungibile la debolezza, il calore che rifugge come madrileno affetto da albinismo, che, nell’anomalo candore, inquieta con occhi che sembrano cangiarsi all’improvviso, scrutare e destabilizzare per una malevola gioventù. Come qualcosa di puro ed oltraggiato allo stesso tempo, che i lineamenti regolari descrivono tra banalità e disturbo incontrollabile che ha, che dà di un’identità amorfa, per questo duttile, nel conformarsi mutevole alla sostanza del dolore inferto senza coscienza e che il bianco veste di indifesa paura. Un etereo letale di ventiquattro anni, mentre Ela ne ha solo quattordici.
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  • Ebook di Maria Rosaria Cofano
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  • DIARIO DI CINISMO QUOTIDIANO

    L'altro giorno ero in fila alla posta, tra profumi e puzze ascellari di un'umanita variegato-avariata... e mi sono chiesta: "Ma chi te lo fa fare?", ovviamente non di stare in fila alla posta tra puzze e profumi, ma riferito "a chi te lo faccia fare di scrivere?!". Le due cose a pensarci bene non è che siano tanto dissimili nell'approccio di un senso. Andare alla posta lo si deve fare per forza, oppure ci devi mandare qualcuno al posto tuo, come anche puoi pagare con transizioni bancarie evitandoti la fila. Scrivere è qualcosa che lo scrittore debba anche sentire di fare per forza, ma non come una sorta di costrizione di sistema - che c'ha cucito addosso una pesante camicia di forza - diciamo più come una necessità vitale, come lo può essere respirare; anche in questo caso qualcuno lo potrebbe fare al posto tuo, di scrivere non di respirare e succede più di quanto si creda, con appetibili contratti ed eleganti transizioni bancarie a sugellare accordi tra noti pseudo-scrittori e scrittori dotati ma ahimè destinati a rimanere senza firma. Ombre, ombre di un merito che non avranno mai... e così mentre affogavo nelle mie contorte lubrazioni mentali, una signora corpulenta segnalava ad una conoscente, quanto sia divenuto difficile vivere di questi tempi che a stento ancora si riesca a mangiare. Ennesimo paradosso, visto che non entrasse dalla porta... ed era arrivato il mio turno. Pagare, pagare...



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  • martedì 18 giugno 2013

    Pourquoi lire "Progéniture Dégénérée " ?

    Il n'est pas un livre de « bienfaiteur de faire », et encore moins une nuances de rose romancée ou un pain de viande du copier-coller et historiciste-environnement codizionamenti ; même comme rançon une culpabilité latente ou de la supprimer, dont le protagoniste est tout à fait gratuitement. Bien sûr, l'absurde se trouve une explication, un épilogue, mais ce n'est pas le point. J'ai raconté une histoire sans sentiment « juge ». J'ai regardé à travers les yeux du mal adulte est devenue une réalité après l'abus et la façon dont l'abus est capable de mélanger le sang et les sens, même si l'amour n'est pas. Il y a une empathie étrange et malsaine entre Samuel et Ela, morbide et pleuré pour lui (Samuel), silencieuse et invasive chirurgie pour son (Ela). Ont été créés par le mal et de mal qui dégénèrent.
     

    lunedì 17 giugno 2013

    Why read "PROGENY DEGENERATE"?

    It is not a "do gooder" book, let alone a fictionalized pink shades or a meatloaf of copy-paste and historicist-environmental codizionamenti; even as ransom to a latent guilt or clear, whose protagonist is absolutely free. Of course the absurd will find an explanation, an epilogue, but that's not the point. I told a story without feeling "judge". I looked through the eyes of evil adult became a reality after the abuse and how the abuse is capable of mixing blood and senses, even where love is not. There is a strange and unhealthy empathy between Samuel and Ela, morbid and cried for him (Samuel), silent and invasive surgery for her (Ela). Were created by evil and by evil that degenerate.

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  • giovedì 13 giugno 2013

    Perché leggere "PROGENIE DEGENERE"?

    PROGENIE DEGENERE - L'origine del male, Maria Rosaria CofanoPerché leggere PROGENIE DEGENERE ? Non è un libro buonista, tantomeno un racconto romanzato a tinte rosa o uno storico polpettone variegato di copia-incolla e codizionamenti storicistico-ambientali; neanche si pone come riscatto ad un senso  di colpa latente o acclarato, di cui il protagonista è assolutamente privo. Certo l'irragionevole troverà una spiegazione, un epilogo, ma non è questo il punto. Ho raccontato una storia senza sentirmi "giudice". Ho guardato con gli occhi del male una realtà divenuta adulta dopo l'abuso e di come l'abuso sia capace di mescolare sangue e sensi, anche là dove l'amore non c'entra. C'è una strana e insana empatia tra Samuel ed Ela, morbosa e gridata per lui (Samuel), silenziosa e invasiva per lei (Ela). Sono stati generati dal male ed è dal male che degenerano.
     
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    sabato 8 giugno 2013

    BACK COVER

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    A clinic in flames. Two boys go away in the night, paradoxically without haste ... waiting for a dirty freedom and the intention of a desire consumed in evil. They wear the same shirt and heavy olive-green, with an elastic waist, which hangs down the back without curb the instinct, the steps into the sunset and beyond hell of reason. To look at them they are so similar. Both with a shaved head. The average height of Elah is roughly that of Samuel, nor will dissociate to bony build, slow, much less sexual distinction, but they are behind, a kind of bait and switch, because to reverse the point of view must arm themselves with courage. Everything changes irrevocably and not referring to the mere finding of bad - absolutely debatable, subjective - as to the perception of a foreboding that damage. She teenager disturbed by the gestures child, silent and seemingly helpless. It has large eyes and blacks look pale with a feeling unpronounceable. The angular features and nose are softened irregular along the fleshy mouth, which begins a long scar that exceeds the chin until it was lost behind the right ear, to form the incomplete infinity sign, the letter "S". For Samuel disfigures, does not violate the beautiful skin of the only creature capable of making desire to reach the weakness, the heat that escapes as Madrid suffering from albinism, which nell'anomalo candor, with restless eyes that seem cangiarsi suddenly, peering and destabilize a malevolent youth. Like something pure and outraged at the same time, the regular features that describe between banality and uncontrollable disorder he has, that gives an identity amorphous, ductile why, in complying with changing the substance of the pain inflicted without conscience and that white dress of helpless fear. An ethereal lethal twenty-four years, while Ela has only fourteen.

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    mercoledì 5 giugno 2013

    Degenerate Progeny

    When I started writing "Degenerate Progeny", I was still in the midst of writing Nora Daren. There was a bizarre idea that flashed in my head and it was a strange mixture of perceptions. As often happens to me I write and precisely even at night and I ask myself a few cognitive complaints: a childhood marked by the blood and forged in the absolute lack of conscience. Human behaviors in the moral degradation have always fascinated me and not feel bound by the judgment, before I read the others I read myself. I need imperfection and being apathetic to create.

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  • lunedì 3 giugno 2013

    PROGENIE DEGENERE - L'origine del male - Video Dailymotion

    video di x232PD su Dailymotion

    Progenie Degenere


    Della vita hanno conosciuto l'orrore primario, quello che in silenzio divora ed oltraggia l'innocenza dei bambini, ed il mondo libero che scoprono è ancora un luogo sporco ed assassino, per quello che possono vedere e meritare, ma soprattutto generare.
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    venerdì 31 maggio 2013

    PROGENIE DEGENERE - L'origine del male. Ebook di Maria Rosaria Cofano

    Una clinica in fiamme. Due ragazzi si allontanano nella notte, paradossalmente senza fretta, ad attenderli una sporca libertà e l'intenzione di un desiderio consumato nel male. Indossano la stessa e pesante camicia verde oliva, dotata di una cintola elastica, che penzola lungo la schiena senza frenare l’istinto, i passi verso il tramonto e oltre l’inferno della ragione. A guardarli sono così simili. Entrambi con la testa rasata. La statura media di Ela è pressappoco quella di Samuel, neanche lo dissocia per ossuta corporatura, lentezza, tanto meno distinzione sessuale; ma sono di spalle, una sorta di specchietto per le allodole, perché ad invertire il punto di vista bisogna armarsi di coraggio. Tutto cambia irreparabilmente e non riferito alla mera constatazione del brutto - assolutamente opinabile, soggettivo - quanto alla percezione di un sinistro presentimento che danno. Lei, adolescente disturbata, dalla gestualità infantile, silenziosa e apparentemente indifesa. Ha grandi occhi neri e sguardo livido di una sensazione impronunciabile. I tratti spigolosi e il naso irregolare si addolciscono lungo la bocca carnosa, da cui inizia una lunga cicatrice, che supera il mento fino a perdersi dietro l’orecchio destro, a formare l’incompleto segno dell’infinito: la lettera “S”. Per Samuel non deturpa, non vìola la bella pelle dell’unica creatura capace di rendere desiderio raggiungibile la debolezza, il calore che rifugge come madrileno affetto da albinismo, che, nell’anomalo candore, inquieta con occhi che sembrano cangiarsi all’improvviso, scrutare e destabilizzare per una malevola gioventù. Come qualcosa di puro e oltraggiato allo stesso tempo, che i lineamenti regolari descrivono tra banalità e disturbo incontrollabile che ha, che dà di un’identità amorfa e per questo duttile, nel conformarsi mutevole alla sostanza del dolore inferto senza coscienza e che il bianco veste di indifesa paura. Un etereo letale di ventiquattro anni, mentre Ela ne ha solo quattordici.
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